LE MIE PASSEGGIATE
 
Cadini delle Dolomiti Bellunesi - Dolomiti Friulane
 
1) PASSO DELLA MAURIA - RIFUGIO GIAF
S ( 200 ) + D / **** / h. 2,45' ( + h. 2,45' PER IL RITORNO )

Con questa passeggiata usciamo un po' fuori zona . Siamo infatti al confine tra Veneto e Friuli sulle Dolomiti Friuliane .

Scendiamo verso il Lago Centro Cadore ( meglio conosciuto come Lago di Calalzo ) e proseguiamo varso Lozzo.

Superato il paese giriamo a destra verso Lorenzago , lo attraversiamo e percorriamo la strada statale fino al Passo della Mauria a 1300 metri di altitudine .

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Il Passo della Mauria

 

Prendiamo dal piazzale alle spalle del Bar-Rsirtorante il sentiero IIII|IIII341-348 . Il sentiero corre in falsopiano alternando tratti di discesa a tratti di salita in un bel bosco di faggi .

Il sentiero è pieno di foglie e potrebbe risultare scivoloso . La vegetazione è completamente diversa da quella dei boschi di conifere : troviamo persino ciclamini di montagna .

 

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Il panorama dal Passo della Mauria dei boschi che scendono verso il Friuli
Il sentiero poco dopo aver lasciato Passo della Mauria

 

Sotto di noi si vede la Valle che scende a Forni di Sopra : siamo in Friuli . Dopo circa un' ora e 10' minuti di cammino tagliamo su un ghiaione detritico un torrente che scende dal Monte Cridola . Tagliato il torrente inizia un tratto dove dobbiamo affrontare una discreta salita .

Abbiamo guadagnato quota e giriamo tutto intorno a un costone della montagna . Finita la salita inizia un altro tratto in pianura ma ecco che di fronte a noi , più in basso , vediamo il Rifugio Giaf .

Ancora 15' minuti di leggera discesa e siamo al Rifugio in circa due ore e 40' minuti .

La passeggiata è bella ma un po' lunga . senza superamento di grandi dislivelli , camminando per oltre cinque ore alla fine i chilometri percorsi , tra nadata e ritorno , saranno non meno di quattordici .

Il ritorno è per lo stesso percorso dell' andata .

 

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La simpatica parete attrezzata per i bambini nel piazzale del Rifugio Giaf
Il Rifugio Giaf
 
2) RIFUGIO CERCENA' - RIFUGIO PADOVA - FORCELLA COL - RIFUGIO CERCENA'
A / S ( 400 ) + D / **** / h. 3,50'

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Il Rifugio Padova

Altra passeggiata fuori zona anche se più vicina della precedente al centro della nostra zona .

Scendiamo fino a Domegge di Cadore e attraversiamo il Lago di Calalzo sul ponte quindi prendiamo la stretta strada asfaltata che inizia subito a salire e , in qualche chilometro , ci porta fino ai 1.050 metri del Rifugio Cercenà .

Qui potremmo anche continuare ma, per effettuare il percorso ad anello , parcheggiamo la nostra auto .

 

Iniziamo quindi a camminare lungo la carrareccia , ora sterrata , che con lieve salita ci porta in un' ora ai 1300 metri del Rifugio Padova .

Il Rifugio è bello e caratteristico e gode di un bel prato . Nei suoi dintorni vi sono numerose sculture in legno .

 

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Il Rifugio Padova e la scultura di un alpinista sull' ingresso
Una delle tante sculture in legno nei prati intorno al Rifugio

 

Imbocchiamo sulla sinistra del Rifugio il sentiero IIII|IIII352 che inizia subito , in un bel bosco , una ripida salita . La pendenza è notevole anche se il sentiero è agevole : in 40' minuti raggiungiamo Forcella Col a 1.451 metri dove in un verde prato c' è il Casel de Col che può offrire rifugio ..

 

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Il Casel de Col a Forcella Col
Un fresco ruscello con un ponticello al termine della discesa da Forcella Col

 

Da qui inizia la discesa lungo un vallone . Lungo questa discesa , sulle sponde del torrente che ci accompagna nella discesa , abbiamo trovato numerosi quarzi grezzi . Al termine della discesa , superato un bel ponticello in legno , proseguiamo il cammino lungo il versante della montagna sopra il Torrente Talagona.

 

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Un altro ruscello lungo la passeggiata
Un primo passaggio di un torrente

 

In questo tratto superiamo , con passaggi più o meno agevoli , un numero incredibile di corsi d' acqua che ci tagliano la strada . Per questo motivo ho ribattezzato questa passeggiata "passeggiata delle acque".

 

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Altri due passaggi su torrenti

 

Man mano che procediamo il sentiro scende e si avvicina al torrente fino ad arrivare al greto . Passiamo sull' altra sponda e dopo poco ci ricolleghiamo alla strada . Altri 20' minuti di cammino ci separano dal Rifugio Cercenà .

 

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Il Rifugio Cercenà
La simpatica signora che gestisce il Rifugio Cercenà mostra due porcini giganti trovati nei pressi del Rifugio
 
 
 
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