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Dobbiaco - Villabassa
Valle di Casies
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1) LAGO DI DOBBIACO - MALGA SERLA |
S ( 456 ) / **** / h. 1,30' ( + h. 1,10' per il ritorno ) |
Bella passeggiata che ci porta su ad una splendida malga , un po' fuori dai tadizionali percorsi . La Malga Serla d'estate è abitata dal proprietario della mandria di bovini portata all'alpeggio , non effettua servizio ristoro ma , a seconda del periodo , è possibile trovare qualche salamino , formaggi e grappa .
Partiamo dalla S.S. 51 di Alemagna al chilometro 130 , e cioè alla fine del lungo rettilineo , venendo da Cortina , dopo aver passato il cimitero di guerra "Nasswand" . |

Un bello scorcio della parte a valle del Lago di Dobbiaco
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Al chilometro 130 possiamo parcheggiare l' auto in un piazzale sulla destra , quindi attraversiamo la strada e subito troviamo il cartello che ci indica il percorso per la carrozzabile sentiero IIIIIIII14 .
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Il Lago di Dobbiaco . Sulla destra il ripido pendio per salire a Malga Serla |
Uno scorcio sul Lago di Dobbiaco poco dopo l' inizio della salita |
Scendiamo sotto il livello della strada e attraversiamo il rado bosco dirigendoci verso le montagne di fronte . Dopo il breve tratto in pianura ecco che inizia subito la salita. Il sentiero guadagna subito metri su metri e man mano che si va avanti diventa sempre più ripido . Sulla destra si apre un bello scorcio sul Lago di Dobbiaco . Il sentiero si addentra nel vallone e passa tra tratti in bosco e altri dove questo è più rado .
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Si apre un verde alpeggio e sopra di noi scorgiamo la Malga Serla |
Eccoci arrivati a Malga Serla |
Salendo ci avviciniamo anche al torrente che scende dal Monte Serla . Il sentiero è sempre costantemente in salita . Dopo un ora vediamo che il vallone si inizia ad aprire in un largo alpeggio . In lontanaza vediamo sopra di noi la Malga Serla . Oltrepassasiamo una zona fangosa quindi dopo due larghi curvoni giungiamo , in non più di un' ora e 30' minuti , ai 1720 metri di Malga Serla.
Il ritorno è per lo stesso percorso dell' andata .
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Malga Serla : l' esterno e........ |
.... l' accogliente rustico interno |
Deviazione : una volta ridiscesi nel bosco di fondo valle è molto interessante fare una deviazione e percorrere il sentiero che costeggia il fiume in direzione Cortina . In 10' minuti di cammino si raggiungeranno i ruderi di una vecchio impianto metallurgico risalente al XVII° secolo che utilizzava il piombo estratto nelle montagne della zona .
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I ruderi dell' impianto metallurgico |
La targa esplicativa |
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2) RIFUGIO LACHWIESENHUTTE - DOBBIACO |
D / ** / h. 1,30' |

Il paese di Dobbiaco visto dall' inizio di Valle San Silvestro . Sulla sinistra , all' altezza delle prime case la salita che porta all' imbocco della strada che sale al Lacwiesen Hutte . In fondo a destra il verde pendio sul colle che sale a Malga Serla ( clicca ver vedere la strada da imboccare )
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Passeggiata bella e rilassante , completamente in discesa e perciò adatta a tutti .
Attraversiamo con l' auto Dobbiaco e ci dirigiamo verso Valle San Silvestro. Imbocchiamo la ripida prima deviazione sulla destra e , dopo aver lasciato le ultime case del paese , ci addentriamo nel bosco in direzione San Candido .
Dopo essere entrati nel bosco , in un tratto pianeggiante dove sulla destra vengono accumulati grossi tronchi di legname , prendiamo la deviazione sulla sinistra in direzione Lachwiesenhutte . La strada bella e panoramica in 10' minuti ci porta fino al pianoro dove sorge il simpatico rifugio . |
Qui ritorniamo sui nostri passi fino all' ultimo tornante e , sui bordi di questo , imbocchiamo il sentiero IIIIIIII1a che inizia a scendere in un bel bosco .
Il percorso è agevole e il bosco molto bello . A tratti si apre la vista sulla sottostante Val Pusteria mentre di fronte svettanno i Baranci . Ai bordi del sentiero numerosi frutti di bosco attirano la nostra attenzione .
Dopo una ventina di minuti la vista si apre e incrociamo la stradina che porta al Maso Micheler . La vista è splendida . Il Maso invita a volersi ritirare a vita privata ... ma proseguiamo . Ci ributtiamo nel bosco e dopo 10' minuti ecco che arriviamo al Maso Stauder ... stesse considerazioni .
Riprendiamo il cammino nel bosco che si fa un po' più fitto . Ecco che incociamo prima il Maso Hanser poi , dopo un' altra decina di minuti , il Maso Strobel . Quindi un' ultimo tratto in discesa ci porta dapprima alla strada , quindi al piano dove erano accatastati i trochi tagliati .
Tutta la discesa , circa 430 metri di dislivello , è durata non più di un' ora e 30' minuti .
Dato che il percorso tocca vari Masi , ho ribattezzato questa passeggiata "Passeggiata dei Masi" .
Consiglio logistico : ho voluto proporre questa passeggiata solo in discesa per poter dare uno spunto anche a chi non cammina più di tanto di fare una bella passeggiata . Logicamente fare il tratto solo in discesa significa o raggiungere il Rifugio Lachwiesenhutte con altri mezzi o disporre di due auto.
Nel caso si vuole effettuare sia la salita che la discesa a piedi per lo stesso percorso , occorre aggiungere circa h. 1,45' , per cui le caratteristiche della passeggiata saranno :
S ( 430 ) + D / **** / h. 1,45' ( + h. 1,30' per il ritorno )
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L' ingresso fiorito di un Maso nei pressi di Dobbiaco |
Una veduta del Monte San Candido ove si sviluppa la Passeggiata dei Masi |
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3) RIFUGIO LACHWIESENHUTTE - INNICHNER ECK - RIFUGIO LACHWIESENHUTTE |
A / S ( 100 ) + D / ** / h. 3 |

Fienili sui monti della Pusteria tra Dobbiaco e San Candido |
Passeggiata ad anello in quota che parte dal Rifugio Lachwiesenhutte , vedi passeggiata precedente , e percorre la cresta della montagna che sovrasta la Val Pusteria nel tratto tra Dobbiaco e San Candido , dividendola dalla alta Valle di San Silvestro , fino a raggiungere un punto massimo , prima di scendere si detta Valle , a circa 1800 metri di altitudine .
Il percorso è tutto in bosco , in piacevole falsopiano in salita ed è fattibile da tutti quelli che vogliono camminare per almeno tre ore . |
Giunti al rifugio Lachwiesenhutte proseguiamo per la comoda carrozzabile . Questa procede in un bel bosco in un leggero falsopiano in salita . Dopo non più di 30' minuti giungiamo ad un bivio , prendiamo il sentiero di sinistra e proseguiamo il nostro comodo cammino . Siamo sul versante della montagna opposto a quello che da sulla Pusteria .Di tanto in tanto il bosco dirada e offre vedute sulla alta Valle di San Silvestro .
Proseguiamo il nostro cammino per un' ora e 20' minuti circa fino a che non giungiamo al punto dove la strada inizia a scendere .
Deviazione : volendo proseguire per la strada in circa 40' minuti ( pertanto per andata e ritorno calcolare h. 1,20' minuti ) si raggiungono il Piazzale San Silvestro e la Cappella San Silvestro sulla sella , al punto di massima altezza della Valle .
Qui sulla destra vi è uno slargo ove vengono accatastati tronchi d' albero tagliati . Di fronte , gettandosi nel bosco parte il sentiero IIIIIIII1a che inizia gradatamente a scendere . Ora siamo sul versante Pusteria e si aprono splendide vedute su San Candido e sui Baranci . Il sentiero prosegue tranquillo nel bosco . Dopo circa 40' minuti taglia la carrareccia che corre in quota , quindi si riimmette nel bosco . Dopo altri 30' minuti pressocchè in piano giungiamo al tornante prima del Rifugio Lachwiesenhutte , giriamo a destra e in altri 5' minuti siamo di nuovo al Rifugio .
Passeggiata più lunga : questa passeggiata può essere unita a quella precedente e alla deviazione sopra descritta. La difficoltà non varia , varia solo la lunghezza e il tempo di percorrenza che può essere calcolato sommando le varie tratte .
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Un Maso sul Monte San Candido |
Il Monte San Candido visto da San Candido |
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4) MONTE ROTA - DOBBIACO |
D / * / h. 2 |
Dall' Albergo Monte Rota si gode si una splendida vista su Dobbiaco , sulla Val Pusteria verso san Candido e verso Villabassa , e di fronte sul Lago di Dobbiaco e la Valle di Landro dominata dai Baranci e dal Picco di Vallandro .
Per ammirare queste bellezze è consigliato fare una capatina fino all'Hotel Monte Rota e , anche se lungo la strada asfaltata , fortunatamente poco frequentata , fare la discesa a piedi fino a Dobbiaco. |

Veduta del Monte Rota da Dobbiaco . Alla destra del campanile la Frazione di Santa Maria ( Aufkirchen ) |
La strada corre facile in discesa davanti a questo superbo panorama . Dopo un' ora , a metà cammino , arriviamo alla graziosa e panoramica frazione di Santa Maria ( Aufkirchen ).
Da Santa Maria parte , anzi arriva visto che parte da Dobbiaco , una Via Crucis per cui tutta la strada è costellata da tante piccole bianche cappelle . Ogni cappella è una stazione della Via Crucis ed è molto suggestivo visitarle tutte.
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Il panorama dal Monte Rota . Di fronte Dobbiaco , Dobbiaco Nuova e la Valle di Landro |
La Frazione di Santa Maria ( Aufkirchen ) con la chiesa |
Cappella dopo cappella dopo circa un' ora di cammino arriviamo a lle prime case di Dobbiaco , quindi in piazza . Sono passete quasi due ore dalla nostra partenza e siamo scesi di circa 380 metri di dislivello.
Consiglio logistico : come al solito valgono le raccomandazioni per le passeggiate a tratta unica , o raggiungere la partenza con altri mezzi o avere due auto a disposizione .
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Quasi al termine della discesa verso Dobbiaco |
Ecco le prime case di Dobbiaco e ci dirigiamo verso la chiesa |
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5) MONTE ROTA - MELATEN - MONTE ROTA |
A / S ( 100 ) + D + S ( 100 ) / ** / h. 3 |

Le montagne di Melaten e della Strada Romana viste dal versante opposto |
Dal Monte Rota parte la c.d. strada romana , un sentiero che da qui percorre in quota tutta la montagna verso Monguelfo .
Imbocchiamo quindi la strada romana ( romerweg ) sentiero IIIIIIII41 o percorrendo a vista i prati a sinistra dell' Hotel Monte Elmo o dal secondo tornante sotto sotto l' albergo .
Il sentiero inizia con una leggerissima salita , quindi si immette su un bellissimo prato con alcuni fienili , poi entra nel bosco e prosegue con leggeri saliscendi . |
Il bosco è molto bello e si possono vedere numerose specie di funghi . Dopo aver superato un corso d' acqua inizia una breve salitina . Proseguiamo sempre per il nostro sentiero IIIIIIII41 fino a che , dopo circa un' ora e 20' minuti di cammino in corrispondenza di un valloncello prendiamo sulla sinistra il sentiero IIIIIIII7 . Questo dopo un primo tratto in leggera salita prosegue scendendo ripido fino ad arrivare in circa 40' minuti alla frazione di Melate ( Melaten ) .
Da Melate prendiamo sempre il sentiero IIIIIIII7 che in quota in non più di un'ora ci riporta verso Monterota .
Deviazione : arrivati a Melate se vogliamo proseguire per la strada asfaltata in 30' minuti giungiamo alla frazione di Santa Maria . Da qui o risaliamo in un' ora a Monterota o scendiamo , sempre in un' ora a Dobbiaco.
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Genziane nei boschi nei pressi di Melaten |
La montagna di Melaten vista dai pressi di Villabassa |
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6) KANDELLEN - STRADA VAL DI FANNA |
S ( 200 ) / ** / h. 1' + ( h. 0,45' PER IL RITORNO ) |

I verdi prati di Kandellen con la vista che spazia su Dobbiaco
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Passeggiata tra i masi della alta Valle San Silvestro, la valle che da Dobbiaco sale fino al confine con l'Austria.
Con l'auto imbocchiamo da Dobbiaco la strada per Valle San Silvestro, all'inizio della salita più ripida, al bivio, prendiamo la strada di destra, quindi ancora a destra fino ad arrivare all'abitato di Kandellen a quota 1600.
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Qui troviamo dei bei masi, alcuni trasformati in agriturismo, e una Cappella che svetta sulla spianata e domina dall'alto Dobbiaco.
Il verde dei prati è a dir poco accecante ed estasiante e la vista su Dobbiaco, sul Picco di Vallandro e la Valle di Landro è stupenda.
In uno degli slarghi parcheggiamo la nostra auto e iniziamo la risalita a piedi della rotabile. Passiamo davanti a un maso fiorato. a un enorme essiccatoio, alla Cappella, quindi a tranquille mucche al pascolo, ed arriviamo a un vecchio Bar ( non so in quali periodi è aperto, io lo ho trovato chiuso, ma erano i primi di settembre ).
Appena sorpassato il maso che è subito dopo il Bar la strada diventa sterrata, ma sempre larga e carrozzabile ed è individuata come sentiero IIIIIIII25 .
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... passiamo davanti a un enorme e caratteristico essiccatoio ... |
... alla bianca Cappella ... |
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... a delle "felici" mucche al pascolo |
i prati di Kappellen visti prima di entrare nel bosco |
Sotto di noi vediamo lo slargo-parcheggio per chi vuole proseguire per il fondo Valle San Silvestro, sentiero IIIIIIII1b. Ora la strada, sempre carrozzabile, entra in un bellissimo e ricco bosco e diventa più ripida. La salita è impegnativa e costante ma senza alcuna difficoltà.
Dopo non più di un'ora dalla partenza giungiamo a un ponticello che supera il Torrente Golfenbach. Dopo il ponte c'è un bivio, andando verso sinistra, sentiero IIIIIIII25a, con una ripida salita si va verso il Corno di Fana, confine con l'Austria; noi proseguiamo per altri 10' minuti sulla più agile carrozzabile sulla destra fino a raggiungere una radura ove possiamo trovare fragole e mirtilli.
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Sotto di noi lo slargo per parcheggiare prima di addentrarsi nell'alta Valle San Silvestro - sentiero IIIIIIII1b |
Il ritorno è per la stessa strada dell'andata.
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Il bivio per il Corno di Fana - sentiero IIIIIIII25a |
La bella cascata formata dal Torrente Golfenbach |
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7 ) KARTENHOF - PLANCA DI SOTTO |
D + S ( 370 ) / *** / h. 1,20' + ( h. 1,40' PER IL RITORNO ) |
Passare da una valle all' altra è sempre una impresa non facile . In questa passeggiata passiamo dalla Valle di San Silvestro , sopra Dobbiaco , alla Valle di Casies . Due Valli i cui imbocchi distano tra loro più di trenta chilometri ma poi vanno avvicinandosi fino al punto che noi percorreremo .
Superiamo Dobbiaco e con la nostra auto dirigiamoci verso Valle San Silvestro . Dopo l' abitato la Valle inizia a stringersi e la strada a salire . A un bivio prendiamo a sinistra la direzione Frondeigen/Kurterhof e proseguiamo fino l Rifugio/Bar Kurterhof . |

Il primo tratto e l' abitato di Valle San Silvestro |
Lasciamo l' auto e prendiamo sulla sinistra il sentiero IIIIIIII91 che procede in leggera discesa lungo un bel prato . Proseguiamo questo piacevole cammino , circondati da prati e da fienili , per circa 35' minuti fino a che , dopo aver superato il Rio Fosco giungiamo ad un Crocifisso . Qui prendiamo la strada a sinistra , sempre sentiero IIIIIIII91 , che inizia a sendere in un bel bosco . La discesa è costante e , per evitare alcuni tornanti , possiamo anche usufruire di alcuni tagli . Dopo circa 45' minuti usciamo dal bosco e si spalanca di fronte a noi la verdissima Valle di Casies ; giungiamo così alle prime case della frazione Planca di Sotto .
Il ritorno è per lo stesso percorso dell' andata . Attenti però che il primo tratto, fino al Crocifisso , da percorrere in non più di un' ora è tutto in salita con un dislivello di circa 340 metri .
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Usciti dal bosco si spalanca davanti a noi la verdissima Val di Casies |
Due finestre fiorite in un Maso della Val di Casies |
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8 ) S.MAGDALENA - MESSNER HUTTE - PIDIG ALM - KRADORFER ALM HUTTE - S.MAGDALENA |
A / S ( 239 ) / ** / h. 1 ( + h. 1 PER IL RITORNO ) |

La Valle di Casies vista da S. Magdalena |
La Valle di Casies è un po' distante dal baricentro delle nostre passeggiate infatti bisogna arrivare fino a Monguelfo per arrivare all'imbocco e poi percorrerla per tutta la sua lunghezza .
In compenso la valle è spettacolarmente verde e una passeggiata , anche se lontani , vale la pena farla .
Arriviamo a Santa Magdalena , l'ultimo paese al fondo della valle , superiamo l' abitato e parcheggiamo la nostra auto al termine della strada .
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Una splendida casa a Santa Magdalena |
Da qui con una non lunga passeggiata si possono raggiungere alcune Malghe molto belle. Dal parcheggio prendiamo il sentiero IIIIIIII49 che entra subito nel bosco e inizia a percorrere un tratto in pianura seguendo il corso del torrente di fondo valle .
Dopo 10' minuti il sentiero inizia leggermente a salire , ma senza grosse pendenze , e in altri 20' minuti circa arriviamo alla bella costruzione in legno chiaro del Rifugio Messner Hutte .
Proseguiamo per il nostro sentiero IIIIIIII49 e in 10' minuti arriviamo alla baita della Malga Pidig Alm . Superiamo la Malga e in 20' minuti , dopo una breve salitina e un ponticello sullo scrosciante torrente , giungiamo alla rustica Malga Kradorfer Hutte .
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Dopo il Rifugio Messner Hutte ecco la verde spianata della Pidig Alm |
Il Rifugio Kradorfer Alm innevato |
Per il ritorno possiamo prendere a ritroso lo stesso sentiero dell' andata . Noi invece preferiamo prendere il sentiero che scende nel bosco , guada il torrente e scende la valle seguendo la sponda opposta . In un' ora dalla Malga Kradorfer Hutte , dopo aver percorso l' ultimo tratto in verdissimi campi di erba , costellati da cespugli di saporiti lamponi , giungiamo al parcheggio della nostra auto .
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Una spledida immagine panoramica della Valle di Casies |
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Escursioni :
Un po' più lontano del centro della nostra zona e certamente non proprio passeggiate di montagna consiglio di fare una esursione a Brunico e in Valle Aurina a Campo Tures . Qui , oltre la bellissima e verde vallata si possono visitare il Castello e le Cascate .
Il Castello , che domina il centro valle , è un imponente maniero risalente già all' XI° secolo . E' uno dei meglio conservati di tutto l'Alto Adige e vi si può effettuare una interessante visita .
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Una panoramica dal basso ... |
... e la Corte del Castello di Campo Tures |
Nelle vicinanze , seguendo le ottime indicazioni , possiamo andare a vedere le Cascate di Riva , in quanto formate dal Torrente Riva , meglio conosciute come Cascate di Campo Tures . Per la visita è stato attrezzato nel bosco un sentiero , contrassegnato col n° 2 , che ne consente una ottima visuale . Il sentiero è denominato "Sentiero di San Francesco" perchè lungo il percorso vi sono alcune sculture e scritte tratte dal Cantico delle Creature , a mo' di stazioni . Il sentiero , dopo aver toccato le tre cascate termina con una piccola chiesetta in granito . Il percorso è agevole , sempre in bosco con camminamenti e gradini ; nei punti più esposti è protetto con steccati e ringhiere . L' intero percorso dura circa un' ora .
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Un tratto del Sentiero di San Francesco |

Una delle cascate di Campo Tures |
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Le altre due cascate di Campo Tures |
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Altra escursione interessante è a Perca , prima di Brunico venendo da Dobbiaco , per vedere la suggestiva zona delle "Piramidi di pietra", le bizzarre colonne di terra sormontate da grossi massi formatesi a causa dell'erosione , da parte di acqua e vento , del friabile terreno . Lasciata l'auto a uno dei vari parcheggi con una breve passeggiata di circa 20 minuti arriviamo all' ingresso della zona delle piramidi . Lungo la passeggiata fermiamoci ad ammirare l' ampio panorama sia verso Valdaora , sia verso Brunico .
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Il panorama verso Valdaora ... |
... e quello verso Brunico |
Arriviamo quindi all' ingresso della zona delle piramidi dove possiamo leggere un interessante cartello informativo . Qui entriamo nel bosco e in pochi minuti arriviamo al primo belvedere dove possiamo ammirare le magnifiche formazioni rocciose .
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L' ingresso della zona delle Piramidi |
Un tratto del sentiero attrezzato che permette di ammirare da varie angolazioni le piramidi di pietra |
Continuiamo lungo il sentiero attrezzato e in altri pochi minuti di discesa arriviamo al secondo belvedere dove possiamo ammirare dal basso tutta la zona delle piramidi.
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Alcune belle inquadrature delle caratteristiche piramidi di pietra |
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