LE MIE PASSEGGIATE
 

 

San Candido - Baranci - Sesto in Pusteria - Montecroce Comelico

 

 
1) CAMPO DI DENTRO - RIFUGIO TRE SCARPERI - RIFUGIO BARANCI - SAN CANDIDO
S ( 200 ( 115 + 70 ) ) + D / ** / h. 3

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Il Rifugio Tre Scarperi

Passeggiata non difficile e adatta a tutti , anche se un po' lunghetta per alcune gambe .

Si parte dal Rifugio Tre Scarperi . Raggiungiamo il rifugio percorrendo la strada che si imbocca sulla destra lungo la Statale che da San Candido porta a Sesto percorrendo tutta la Valle Campo di Dentro .

Lasciamo le auto al parcheggio al termine della strada e in 25' minuti di cammino , superando il primo dislivello indicato , raggiungiamo la verde spianata in fondo alla quale sorge il Rifugio Tre Scarperi .

 

Il panorama è magnifico con tutte le vette delle Dolomiti di Sesto che ci attorniano .

Dopo la visita al Rifugio passiamo il fiume e , imboccando il sentiero IIIIIIII7a percorriamo il verde prato . Al Termine della spianata entriamo nel bosco e iniziamo un lungo ma facile cammino quasi tutto in falsopiano con qualche raro tratto di leggera salita . Proseguiamo nel bosco per circa un' ora fino al punto dove , sulla sinistra , si stacca il sentiero che sale alla Piccola Rocca dei Baranci .

Da qui , sempre nel bosco , iniziamo gradatamente a scendere fino a raggiungere , in circa 50' minuti di cammino l' accogliente Rifugio Baranci .

Dal rifugio si può anche scendere lungo le piste invernali di sci , seguendo il percorso sotto la seggiovia , ma preferiamo prendere sulla sinistra il sentiero IIIIIIII6 che effettua un facile percorso nel bosco . Dopo circa 15' minuti giungiamo all'incrocio col sentiero IIIIIIII28 , lo prendiamo in discesa sulla destra e in altri 20' minuti arriviamo alla partenza della seggiovia dei Baranci a San Candido.

 

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Il Rifurio Baranci ( Haunoldhutte )
Scendendo verso San Candido - un tratto sotto la seggiovia

 

Consiglio logistico : passeggiata non ad anello . vista la distanza del punto di partenza da quello di arrivo è necessario avere due auto ai due capi della passeggiata . Se non si hanno a disposizione due auto una volta arrivati al Rifugio Baranci si può ritornare indietro per lo stesso percorso con un dislivello in salita di circa 180 metri ( nel tratto del ritorno ) e un tempo totale di circa 4 ore di cammino .

 

Consiglio logistico : se al parcheggio di Valle Campo di Dentro non si vuole raggiungere il Rifugio Tre Scarperi imboccare un taglio sulla destra , traccia di sentiero in qualche tratto anche un po' dissestato , che porta direttamente al sentiero IIIIIIII7a con circa 70 metri di dislivello . In tal modo la passeggiata si accorcia di circa 30' minuti . Un po' prima del parcheggio vi è il taglio con sentiero non a traccia , ma qui il dislivello è di quasi 200 metri per cui non è consigliabile .

 

In ogni caso il percorso migliore , che consiglio vivamente , è quello indicato fino al Rifugio Tre Scarperi .

 

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Una panoramica sulla zona sciistica e dei rifugi di San Candido ( clicca per vedere il tratto finale della passeggiata - in blu il Rifugio Baranci )
I Baranci visti da San Candido
 
2) PRATI DI CRODA ROSSA - BAGNI DI MOSO
D / ** / h. 1,20'

I Prati della Croda Rossa sono uno di quei posti che ti lasciano incantati per la loro bellezza .

Il verde smeraldino dei prati di altura, le vette della Croda Rossa , il profilo dei monti di rimpetto , che in prosieguo del Monte Elmo ci dividono dall' Austria , i Rifugi , i ruscelli ... tutto fa si che questo posto abbia un fascino particolare .

Per la bellezza del posto , servito da un comodo impianto di risalita , consigliamo questa passeggiata a tutti effettuando il percorso solo in discesa .

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I Prati della Croda Rossa visti da Bagni di Moso . Sullo sfondo la Croda Rossa di Sesto e la Cima Undici

 

Chi non vuole o non può camminare può effettuare con l' impianto sia la salita che la discesa .

Dopo aver scorazzato sui verdi prati tra il Rifugio ai Prati della Croda Rossa e il Rifugio Rudihutte , prendiamo sulla destra dell' arrivo della cabinovia , guardando la valle , il sentiero IIIIIIII15 , oppure la carrozzabile sentiero IIIIIIII17 e po il sentiero IIIIIIII15 , che seguendo il tracciato della pista invernale di sci , con qualche ben segnalato taglio , in non più di un' ora e 30' minuti di cammino ci porta fino a Bagni di Moso , alla partenza dell' impianto (attenzione a non perdere l' ultima deviazione a sinistra per il sentiero IIIIIIII151 ) . Fragole e frutti di bosco accompagnerano la nostra discesa .

 

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Il Rifugio ai Prati della Croda Rossa (Rotwandwiesenhutte)
Il Rifugio Rudi ( Rudihutte )

 

Variante ( passeggiata completa ) : per renderla fattibile a tutti ho consigliato questa passeggiata solo in discesa ma , per chi la volesse fare anche in salita occorre calcolare un tempo di percorrenza di circa due ore per cui le carattestiche saranno

S ( 630 ) / **** / h. 2 ( + h. 1,30' PER IL RITORNO )

 

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I Prati della Croda Rossa visti dall' alto . Sullo sfondo la Cima del Tre Scarperi
I Prati della Croda Rossa e il Rifugio Rudihutte visti dall'alto . Sullo sfondo il Monte Elmo
 
3) PASSO MONTECROCE COMELICO - ALPE DI NEMES
S ( 320 ) / *** / h. 1,30' ( + h. 1,20' PER IL RITORNO )

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L' Hotel al Passo di Montecroce Comelico

L' Alpe di Nemes è un magnifico alpeggio che sovrasta il Passo di Montecroce Comelico .

Parcheggiamo l' auto nei pressi del Passo e di rimpetto all' Hotel del Passo di Montecroce imbocchiamo il sentiero IIIIIIII131 che , con una ampia doppia curva , supera un primo dislivello iniziale di circa 70 metri quindi procede in modo meno ripido in una verdeggiante vegetazione . Ignoriamo la deviazione sulla destra , che porta alla Malga Coltrondo . Nel sottobosco sulla sinistra subito dopo il bivio vi sono molti cespugli di mirtilli grondanti delle prelibate bacche . Procediamo dritti sempre per il sentiero IIIIIIII131 che continua a salire alternando piccoli strappi a tratti in falsopiano .

 

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Il Passo Montecroce Comelico con le piste invernali di sci e , sullo sfondo , la Croda Rossa di Sesto
L' inizio del sentiero IIIIIIII131

 

Giungiamo quindi ad una pianeggiante a verde ampia radura . Attenzione perchè è una zona dove l' acqua si appantana e quindi è molto paludosa . Niente paura perchè per superarla sono state predisposte lunghe passerelle in legno .

Dopo il simpatico camminamento sulle passerelle riprendiamo il nomale cammino del sentiero IIIIIIII131 che ora percorre un breve tratto di leggera salita in un rado bosco .

 

Tre tratti su passarelle salendo all' Alpe di Nemes

 

Tendiamo sulla destra e ci incamminiamo per la carrozzabile sentiero IIIIIIII13 . Dopo un primo tratto in salita ecco che ci immettiamo in una ampia e verde conca . Oramai il rifigio Nemes è sopra di noi . Attraversiamo il fiume su un ponticello di legno e , dopo un ultimo piccolo strappo ecco che arriviamo al Rifugio Malga di Nemes all'Alpe di Nemes .

 

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Il fiumicello nella verde radura sotto l' Alpe di Nemes
Ecco sopra di noi la Malga Nemes . Sullo sfondo il Col Quaternà

 

Il Rifugio Malga di Nemes è ampio ed accogliente . Sulla panoramica terrazza possiamo gustare uno dei gustosi piatti o una eccezionale fetta di strudel mentre ci godiamo la vista sulla Croda Rossa di Sesto che troneggia di fronte a noi .

Il ritorno è per lo stesso percorso dell' andata .

 

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Due immagini dell Rifugio Malga di Nemes ( Alpe Nemes Hutte )
 
4) RIFUGIO SELVAPIANA/LUNELLI - RIFUGIO BERTI
S ( 382 ) / **** / h. 1,30' ( + h. 1,20' PER IL RITORNO )

Passeggiata non lunga come chilometraggio ma che affronta una discreta e costante salita di quasi 400 metri di dislivello .

Il Rifugio Selvapiana/Lunelli si raggiunge con l' auto da Bagni di Valgrande , una frazione che sorge prima di Padola lungo la strada che scende dal Passo di Montecroce Comelico .

Scendendo lungo la strada del passo , al km. 102 , dobbiamo prendere sulla destra la deviazione che passando per la Frazione citata, ci porta fino al Rifugio Selvapiana/Lunelli .

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Il Rifugio Selvapiana - Lunelli

 

Qui imbocchiamo il sentiero IIIIIIII101 che dopo un primo breve tratto in pianura , inizia a salire gradatamente avvicinandosi ai primi contrafforti del Monte Popera .

Il sentiero è sempre abbastanza agevole e inizia a salire con ampi zig-zag superando alcune volte , anche aiutato da ponticelli in legno , il torrente che scende con numerose cascatelle . Il Rifugio Berti ci guarda dall' alto dei suoi 1950 metri .

 

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Ai piedi della salita per il Rifugio Berti nell' ampia conca dominata dal Monte Popera
Una cascata all' inizio della salita . In cima si distingue il Rifugio Berti

 

Il sentiero continua così la costante salita . Solo nell' ultimo tratto spiana leggermente fino a raggiungere il Rifugio Berti al Popera . Dalla partenza è passata circa un' ora e 30' minuti .

Il ritorno è per lo stesso percorso dell' andata .

 

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Un ponticello poco sotto il Rifugio Berti
Ultimi metri di salta per il Rifugio Berti
 
5) RIFUGIO HELM - RIFUGIO GALLO CEDRONE - RIFUGIO SILLIANER - MONTE ELMO - RIFUGIO HELM
A / S ( 346 ) / *** / h. 1,50' ( + h. 1,40' PER IL RITORNO )

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Il Rifugio Helm ( Helmhutte ) arrivo della Funivia del Monte Elmo

Con questa passeggiata dal Rifugio Helm , che è l' arrivo della Funivia del Monte Elmo si arriva fino al Rifugio Sillianer in territorio austriaco .

Il fatto di dover sconfinare rende interessante questa pur semplice , anche se non breve passeggiata , passeggiata .

Il ritorno , deviando per il forte del Monte Elmo , contribuisce a renderla ancora più varia .

 

Partiamo dal Rifugio Helm , raggiunto da Sesto con la comodissima e moderna funivia .

Prendiamo subito all' uscita sulla destra il sentiero IIIIIIII4 che inizia gradatamente a salire . La salita non è mai ripida e il sentiero è sempre largo; dopo 15' minuti passiamo per dei fienili ove c' è anche la partenza dello skilift ; da qui vediamo di fronte a noi il Rifugio Gallo Cedrone che raggiungiamo in altri 10' minuti . Siamo già saliti di 110 metri .

 

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Il Rifugio Gallo Cedrone ( Hahnspielhutte )
Particolare della Caserma sulla vetta del Monte Elmo e del sottostante Forte visti dal Rifugio Gallo Cedrone

 

Proseguiamo dritti sempre per il sentiero IIIIIIII4 che si restringe un po' ma non diventa mai troppo stretto . La salita è lenta e costante . Su di noi svetta il Forte del Monte Elmo mentre il sentiero taglia la montagna e va sul pendio opposto a quello sul quale vedevamo il forte . Qui , dopo non più di una cinquantina di minuti di cammino , inizia un tratto di una decina di minuti in falsopiano su un bel prato . Vediamo davanti a noi scorrere i marmi delle pietre miliari che segnano il confine tra Italia e Austria : è curioso notare che le pietre hanno inciso da un lati la lettera " I " e da un altro la lettera "O". Camminiamo a cavalcioni di queste e ci rendiamo conto di quanto siano flebili i confini di questo mondo : possiamo mettere un piede in Italia e un altro in Austria .

Il Rifugio Sillianer con le caratteristiche persianine bianco-rosse è di fronte a noi , in alto . Vediamo sventolare sul piazzale antistante la bandiera austriaca. Proseguiamo la costante salita e in 30' minuti superiamo gli ultimi 100 metri di dislivello e raggiungiamo l' essenziale baita ricoperta di tegole di legno scuro del Rifugio Sillianer .

 

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Dopo il tratto in falsopiano inizia la salita finale
Il Rifugio Sillianerhutte

 

Il ritorno è per lo stesso percorso dell' andata in un' ora e 30' minuti .

Per chi vuole fare la deviazione al forte , giunti al tratto in pianura con le pietre di confine seguiamo il visibile sentiero che sale al Forte . In dieci minuti lo raggiungiamo e osserviamo con curiosità le pietre di confine che lo circondano . Ci accorgiamo che il Forte è italiano , ma guai a sporgersi molto dalla finestra : la testa potrebbe finire in Austria .

 

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Seduti intorno al forte del Monte Elmo . Da notare i paletti di confine che lo circondano . Sullo sfondo la Val Pusteria austriaca verso Sillian

 

Sul Forte scorgiamo sotto di noi i ruderi di una caserma ben mimetizzata . In cinque minuti la raggiungiamo e la ispezioniamo . Poi prendiamo uno dei sentieri che , a vista , ci portano verso il Rifugio Gallo Cedrone nel tempo indicato . Da qui ritorniamo al Rifugio Helm .

 

Eventuale prosecuzione della passeggiata : Per chi volesse proseguire fino a Sesto effettuando tutta la discesa , al percorso descritto deve collegare e aggiungere la prossima passeggiata .

 

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Il Rifugio Sillianerhutte visto dall' alto ( Clicca per vedere il tragitto della passeggiata , in blu la deviazione per la vetta del Monte Elmo , la Caserma e il Forte )
I ruderi del Forte giusto sotto la vetta del Monte Elmo
 
6) RIFUGIO HELM - RIFUGIO LARICE - RIFUGIO PENDIO AL MONTE ELMO - RIFUGIO PANORAMA - SESTO
A / S ( 110 ) + D / *** / h. 2,30'

Arrivati al Rifugio Helm , invece di salire a destra , giriamo verso sinistra e , dopo aver ammirato il panorama della Val Pusteria con San Candido ai nostri piedi , facciamo il ripido tornante ritornando sui nostri passi e prendiamo il sentiero IIIIIIII4c ( che segue la pista invernale di sci ) in direzione del Rifugio Larice .

Il sentiero è largo e scende dolcemente . Se siamo fortunati possiamo incontrare qualche timido capriolo .

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Un cartello segnaletico nei pressi del Rifugio Helm . Sullo sfondo la Val Fiscalina e la croda dei Toni

 

Seguiamo sempre il sentiero IIIIIIII4c e in 40' minuti arriviamo alla bella e accogliente struttura in legno Rifugio Larice. Mentre guardiamo gli animali custoditi in un recinto possiamo gustare una fetta di una delle ottime torte che troviamo sempre freschissime .

Proseguiamo dritti e ci avviciniamo a una zona boscosa , spesso paludosa , che superiamo con l' aiuto di qualche passerella in legno . Usciamo dal bosco e proseguiamo in una bella zona prativa , passando accanto a alcuni fienili . Rientriamo nel bosco e incrociamo subito il sentiero IIIIIIII4a che scende ripido fino fino a una carrareccia . Questo è un posto bellissimo : staccionata in legno , fienili di legno scurito dal tempo e panorama stupendo.

 

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Il Rifugio Larice ( Larchen Hutte )
Un fienile nel bosco nei pressi del Rifugio Larice

 

Svoltiamo a destra e dopo una decina di metri prendiamo a sinistra il sentiero IIIIIIII13 che in pochi minuti di discesa ci porta al Rifugio Pendio al Monte Elmo .Dal Rifugio Larice sono passati circa 50' minuti . Prendiamo la strada carrarecia , ci ricolleghiamo alla carrareccia sentiero IIIIIIII13-4a e in falsopiano in discesa ci avviamo verso un ampio curvone che scavalca un fresco torrente . Passiamo vicino ad alcune case e in non più di 30' minuti raggiungiamo il Rifugio-Bar Panorama .

Di fronte a questo , sulla sinistra della strada , parte la deviazione sentiero IIIIIIII13-4a che scende dritto verso Sesto . Passiamo vicini a una immagine votiva , quindi proseguiamo per il sentiero che va stringendosi eed effettua un divertente percorso nel bosco , sotto la roccia , protetto da una staccionata , passando vicino ad alcuni corsi d' acqua . Dopo questo tratto raggiungiamo le prome case di Sesto e da qui la Stazione di partenza della Funivia .

Sono passati 40' minuti dal Rifugio Panorama , 2 ore e 30' minuti dal Rifugio Helm e abbiamo ridisceso un dislivello di circa 740 metri passando per quattro rifugi . Penso proprio che questa è una splendida passeggiata .

 

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Il Rifugio Pandio Monte Elmo ( Helmhang Hutte )
Il Rifugio Panorama in una visione invernale
 
7) RIFUGIO PANORAMA - ALPE DI KLAMMBACH - RIFUGIO PENDIO AL MONTE ELMO - RIFUGIO PANORAMA
A / S ( 369 ) / **** / h. 3,40

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Il Rifugio Malga Klammbach ( KlammbachHhutte )

Partiamo per questa bella escursione dal Rifugio Panorama . Il rifugio si raggiunge percorrendo la strada che passa davanti alla Chiesa di Sesto e con rapidi tornanti sale fino al Rifugio-Bar .

Nei pressi di questo o , cento metri più avanti , nei pressi dell' ex-forte troviamo comodo parcheggio . La strada , da qui sterrata , è percorribile in auto fino al Rifugio Pendio al Monte Elmo ma è preferibile lasciare le auto prima in quanto al Rifugio Pendio c' è poco parcheggio ed i cartelli dicono che è riservato ai clienti del Rifugio .

 

Percorriamo quindi la carrareccia sentiero IIIIIIII13-4a e al bivio per il Rifugio Pendio al Monte Elmo prendiamo il sentiero di sinistra . Con due tornanti in ripida salita , in bosco , ci porta nei pressi di un gruppo di fienili . Proseguiamo dritti per la nostra strada-carrareccia sentiero IIIIIIII13 in un tratto ora in leggero falsopiano in salita . Dopo aver superato un curvone che scavalva un torrente , sulla sinistra imbocchiamo la deviazione , sempre sentiero IIIIIIII13 . Dal Rifugio Panorama sono già passati circa 45' minuti .

 

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Sul sentiero IIIIIIII13 verso l' Alpe di Klammbach . Sullo sfondo la Val Fiscalina , la Croda dei Toni , la Cima Undici , la Croda Rossa di Sesto e i Prati della Croda Rossa

 

Il sentiero inizia a salire ripido in un fitto bosco , poi man mano il bosco si dirada lasciando scoperto il lato destro che si affaccia panoramico sull' Alta Val di Sesto . Proseguendo il bosco dirada sempre più fino a scomparire e lasciare posto a un verde prato d' alpeggio . Anche la salita si va man mano addolcendo.

 

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L' Alpe di Klammbach ( la spianata verde sopra il bosco ) vista dal sentiero che sale all' Alpe di Nemes

 

L' ultimo pezzo è in falsopiano , saliamo su un colle e vediamo sotto di noi la Malga Klammbach che domina il vasto alpeggio . Dal Rifugio Panorama sono passate un' ora e 30' minuti e 50' minuti dall' inizio del sentiero IIIIIIII13 , lasciata la carrareccia .

 

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Il Rifugio Malga Klammbach ( KlammbachHhutte )
I prati dell' Alpe di Klammbach di fronte alla Malga

 

Dopo aver gustato un' ottima fetta di strudel imbocchiamo il sentiero IIIIIIII133, anche questo carrareccia , che in costante discesa ci porta in 30' minuti all'incrocio con il sentiero IIIIIIII13-nei pressi del ponte sul Rio della Gola . Prendiamo il sentiero IIIIIIII13 a destra e , dopo poche decine di metri , prendiamo sempre sulla destra il sentiero IIIIIIII136 . Questo sentiero corre in un bel bosco in falsopiano in discesa .

Percorriamo il sentiero IIIIIIII136 ignorando , dopo circa 25' minuti , la deviazione sulla sinistra del sentiero IIIIIIII138 . Dopo altri 15' minuti troviamo , sempre sulla sinistra , un ' altra deviazione : è ilo sentiero IIIIIIII137 che porta al Rifugio Pendio al Monte Elmo . Prendiamo la deviazione del sentiero IIIIIIII137 e in 30' minuti raggiungiamo il Rifugio .

Da qui in altri 30' minuti ritorniamo al Rifugio Panorama , così come descritto nella passeggiata precedente .

 

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A picco su Sesto nei pressi del Rifugio Panorama
 
8) RIFUGIO FRONEBEN - ALPE DI KLAMMBACH
A / S ( 404 ) / **** / h. 1,40' ( + h. 1,20' PER IL RITORNO )

Altro itinerario per raggiungere la bellissima Alpe di Klammbach . Questa volta si parte dal Rifugio Froneben . Raggiungiamo Moso e , prima di arrivare al centro del paese , imbocchiamo la strada che sale ripida sulla sinistra . Seguiamo la strada e , svoltando due volte a destra agli incroci , raggiungiamo il Rifugio Froneben dove parcheggiamo l' auto.

Amniamo dritti in falsopiano per il sentiero IIIIIIII139 . Passiamo vicino ad alcuni masi e numerosi fienili camminando su uno splendido prato panoramicissimo .

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Da Froneben godiamo di una splendida vista su Moso e la Val Fiscalina

 

Alla fine del prato il sentiero entra nel bosco . La zona è molto umida , a tratti paludosa , e solcata da numerosi ruscelletti . I cespugli sono pieni di lamponi e nelle radure si possono trovare anche un buon numero di fragole . Dopo circa 25' minuti di facile cammino il sentiero sbuca sulla carrareccia sentiero IIIIIIII13 che inizia a salire e in altri 25' minuti ci porta al ponticello sul Rio della Gola .

 

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Un bel bottino di lamponi nel bosco nei pressi del Rifugio Froneben

 

Poco prima del ponte imbocchiamo sulla sinistra il sentiero IIIIIIII133 , che è il sentiero descritto in discesa nella passeggiata precedente , che in 50' minuti e con 188 metri di dislivello ci porta alla Malga Klammbach sull' Alpe di Klammbach .

Ritorniamo percorrendo a ritroso la salita appena fatta . Al ponticello giriamo a destra quindi imbocchiamo la deviazione a destra del sentiero IIIIIIII136 come abbiamo fatto nella passeggiata precedente . Dopo circa 25' minuti incrociamo sulla nostra sinistra la deviazione del sentiero IIIIIIII138 . Prendiamo la deviazione e scendendo nel bosco in altri 25' minuti ritorniamo al Rifugio Froneben .

 

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Un fienile nei pressi di Froneben
Uno stenditoio per essiccare il fieno nei pressi di Froneben

 

*****

La passeggiata n° 3 e le passeggiate descritte dal n° 5 al n° 8 fanno parte tutte di un gruppo di passeggiate che si snodano sulle pendici del Monte Elmo , fino al Passo di Montecroce Comelico . Le varie passeggiate si intersecano tra loro e con un po' di esperienza e cartina alla mano possono essre anche variate prendendo un tratto di una e un tratto di un 'altra . In ogni caso per non sbagliare è consigliabile farle così come descritte , come le ho fatte io , con le difficoltà e i tempi di percorrenza indicati .

 

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La zona del Monte Elmo vista dal Monte Casella di Fuori

( clicca per vedere alcuni itinerari : Rosso inizio passeggiata n° 6 - lelleta "L" Rifugio Larice ; Blu inizio passeggiata n° 5 e deviazione al ritorno - lettera "GC" Rifugio Gallo Cedrone - lettera "C" Caserma in vetta al Monte Elmo - lettera "F" Forte ; Viola - lettera "H" Rifugio Helm )

*****
 
9) RIFUGIO TRE SCARPERI - MONTE CASELLA DI FUORI - MONTE CASELLA DI DENTRO - VAL FISCALINA - MOSO
S ( 554 ) + D / **** / h. 4,10'

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Inizia a spianare la dura salita verso il Monte Casella di Fuori . Ci voltiamo per uno sguardo sulla Val Campo di Dentro

Passeggiata dedicata a gambe buone per la durata un po' superiore al normale e per il discreto dislivello da superare .

Parcheggiamo l' auto al termine della Val Campo di Dentro , prima del Rifugio Tre Scarperi ( vedi passeggiata n° 1 ) . Ci incamminiamo verso il Rifugio Tre Scarperi e al terzo tornante sulla sinistra imbocchiamo il largo sentiero IIIIIIII12a .

Per chi vuole fare una capatina al Rifugio Tre Scarperi deve proseguire per circa 15' minuti , per cui occorre aggiungere al tempo di percorrenza altri 30' minuti . Ma ne vale la pena .

 

Percorriamo il sentiero IIIIIIII12a che prosegue col costone della mantogna in flsopiano in salita . Dopo circa 20' minuti , dopo aver superato un torrente , il sentiero si restringe e la pendenza inizia ad aumentare . Camminiamo così per altri 10' minuti fino a che il sentiero svolta a destra e inizia una ripida e lunga salita . La salita è impegnativa e in molti punti il sentiero è attrezzato come una enorme scalinata .

Saliamo nel bosco per circa un' ora e 15' minuti fino a che non arriviamo all' incrocio dei sentieri . Siamo ora al Monte Casella di Fuori . Siamo risaliti per circa 450 metri in un' ora e 45' minuti .

Volendo fare una piccola deviazione , 10' minuti a/r ( perciò 20' minuti in più sul tempo indicato ) , prendiamo sulla sinistra il sentiero IIIIIIII12 che sale e che ci porta al punto panoramico su Sesto e la sua Valle . Al punto panoramico troviamo anche un posto timbro per poter registrare la nostra "prodezza" .

Il posto è molto bello e di fronte a noi svettano la Cima Nord e la Cima Sud delle Cime di Sesto ( Gruppo Punta dei Tre Scarperi ) . Dirigiamoci in direzione di queste cime seguendo il sentiero IIIIIIII12 che sale su un pietraio .

 

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Monte Casella di Fuori . I cartelli al termine della salita
L' indicazione e la salita per il Monte Casella di Dentro

 

Dopo un primo tratto di salita l sentiero si "normalizza" e facendo un ampia curva ci porta in 20' munti al Monte Casella di Dentro . Prima di arrivare al posto timbro percorriamo un bel dorso di mulo , poi superiamo i resti di un forte , poi tra i cespugli i resti di un' altra postazione .

 

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Il dorso di mulo a Monte Casella di Dentro
I resti del Forte alla fine del dorso di mulo

 

Al monte Casella di Dentro raggiungiamo l' altezza massima di 2065 metri , 554 metri di dislivello superato in h. 2 e 10' minuti .

 

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Dal dorso di mulo la splendida vista sulla Croda Rossa di Sesto e sui Prati della Croda Rossa

 

Inizia ora una lunga discesa prima in un bel prato scoperto , poi in bosco . Il sentiero è sempre il sentiero IIIIIIII12 e scendendo incrociamo varie deviazioni. Noi teniamoci sempre verso destra prendendo la direzione "Val Fiscalina-Moso" .

 

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Monte Casella di dentro : dal verde prato prima di iniziare la discesa una bella panoramica sulla Croda Rossa di Sesto e i Prati della Croda Rossa , il Passo di Montecroce Comelico e le montagne di confine con l' Austria ( Monte Elmo - Sillianer Hutte )

 

A circa metà della discesa possiamo dissetarci con una fresca e simpatica fontana . Su questa una scritta su legno , in tedesco e in italiano recita : " Tutte le acque del mondo cantano le odi della gioia " .

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La fresca fontana lungo la discesa verso la Val Fiscalina dal Monte Casella di Dentro

 

Scendiamo così per circa un' ora e 30' minuti fino a che , finalmente la strada non spiana . Il bosco si fa più rado e incrociamo il sentiero IIIIIIII1a che va a Moso . Lo tagliamo proseguendo dritti e dopo poco , oramai in un verde e bellissimo prato , incrociamo la larga carrareccia sentiero IIIIIIII102-103-125. Seguiamo questa bella e rilassante strada costeggiando alcuni fienili , poi passiamo sul ponte che scavalca il Rio Fiscalino quindi , dopo circa 2 ore di discesa , arriviamo a Bagni di Moso alla partenza dell' impianto per i Prati della Croda Rossa .

Abbiamo percorso circa 9 chilometri , 554 metri di dislivello in salia , 710 metri di dislivello in discesa in 4 ore e 10' minuti di cammino .

 

Consiglio logistico : questa passeggiata parte da una valle e termina in un'altra . I punti di arrivo e di partenza distano oltre 15 chilometri di strada carrozzabile per cui è necessario arrivare con un auto al punto di partenza e averne un' altra al punto di arrivo .

 

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Al termine della discesa si apre la Val Fiscalina
Il ponte sul Rio Fiscalino
 
 

 

 

Escursione :

Una escursione che consiglio vivamente di fare è la ormai famosa passeggiata in bicicletta lungo la pista ciclabile che da San Candido arriva fino a Lienz .

La passeggiata , come ho detto , è famosa e non ha bisogno di presentazione ma qualche cenno voglio darlo anche se nei paesi si possono trovare tutte le informazioni possibili . Se non si è in possesso di bici a San Candido , come anche negli altri paesi , si possono fittare . Si possono acquistare preventivamente anche i biglietti cumulativi bici+treno con il biglietto di ritorno in treno da Lienz caricando su un apposito vagone le bici . Lungo la passeggiata vi sono numerosi punti di appoggio e di assistenza tecnica , inoltre vari addetti percorrono il tragitto in eventuale soccorso di persone in difficoltà .

 

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Prime pedalate appena usciti da San Candido . Sullo sfondo il Monte Elmo

 

Il tragitto è estremamente facile e , tranne alcuni brevissimi tratti , sempre in falsopiano in discesa ( circa 500 metri ) . La partenza è da San Candido a 1178 metri di altitudine e l' arrivo a Lienz a 680 metri . Dietro le scuole di San Candido inizia il percorso e il tracciato subito si avvicina alla Drava che ne seguirà il percorso costeggiandola fino a Lienz .

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In vista di Versciago

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La salitina dopo avere attraversato la strada a Versciago

 

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Eccoci a Prato alla Drava

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Verso il confine

 

Dopo un primo tratto in un bel prato arriviamo a Versciago . Dopo una salitina e una ripida breve discesa , in corrispondenza del parcheggio della partenza della cabinovia per Monte Elmo , svoltiamo a sinistra e attraversiamo la strada .

Una piccola salita ci porta un po' sopra il livello della strada dove la pista procede per un po' . La pista ridiscende e giungiamo al confine di stato e lo oltrepassiamo . Proseguiamo sulla sinistra del fiume fino all' altezza di Sillian . Qui attraversiamo la strada e il fiume quindi percorriamo un lungo tratto costeggiandolo piacevolmente .

Una piacevole e gustosa sosta si può fare allo spaccio della fabbrica della Loaker che ci compare sulla sinistra subito dopo Sillian.

 

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Già in territorio austriaco
Il Castello di Sillian

 

La pista ciclabile prosegue sempre in costante falsopiano in discesa costeggiando prati e graziosi paesini . A un certo punto la valle si stringe e il fiume diventa più impetuoso . La pista segue sempre il fiume fino a che non si arriva alle porte di Lienz . Dopo aver attraversato un simpatico ponticello in legno , finalmente tagliamo lo striscione di arrivo dopo circa 43 chilometri di pedalata . A ritmo lento e con varie soste il percorso dura circa quattro ore .

Ancora alcune centinaia di metri e arrivamo alla Stazione ferroviaria di Lienz . Qui possiamo parcheggiare le bici ( se no le portiamo con noi ) o restituirle a chi ce le ha noleggiate che , con un modesto supplemento, le riporterà indietro liberandoci del pensiero. Imbocchiamo il viale di fronte la Stazione e ci dirigiamo verso il centro della città . Dopo aver fatto una visita alla graziosa cittadina austriaca , se non le abbiamo restituite , carichiamo le bici sull' apposito vagone e prendiamo il treno che in circa un' ora ci riporta a San Candido .

 

 

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Passiamo per il paesino di Vierschach ...

 

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... e costeggiamo quello di Tassenbach

 

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Il passaggio su un simpatico ponticello in legno e ...

 

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... finalmente l' arrivo

 

Devo precisare che questo è il percorso classico , assistito e pubblicizzato . Al di fuori di questo percorso , per gli amanti della bicicletta , segnalo che in tutta la zona vi sono numerose piste ciclabili ben attrezzate . Tra tutte nomino la Vodo-Cortina e la Cortina-Cimabanche-Dobbiaco ( tratti del percorso dell'ex-ferrovia delle Dolomiti ) ; Dobbiaco-San Candido ; Dobbiaco-Brunico ; Valle di Braies . Tutte le passeggiate sono collegate e cumulabili tra loro a piacimento .

 

 
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